In Fest Arci prosegue tra Dock61 e Teatro Socjale

A Ravenna c'è Angelo Ferracuti con Selva Oscura, a Piangipane l'Odisèa delle Albe e i Roma Amor

Venerdì 12 aprile – Dock61 – Via Magazzini Posteriori 61 – Ravenna

Dalle ore 18

Angelo Ferracuti – Giovanni Marrozzini

Selva Oscura

Al Dock61 saranno ospiti Angelo Ferracuti e il fotografo Giovanni Marrozzini, con il progetto "Selva Oscura. In viaggio nella foresta Amazzonica".

Alle 18 aperitivo.

Alle 19 incontro con Angelo Ferracuti, autore e giornalista marchigiano, e il fotografo Giovanni Marrozzini. Tra i libri di Ferracuti ricordiamo "Il costo della vita", volume dedicato alla tragedia della Mecnavi. "Selva Oscura. In viaggio nella foresta Amazzonica" è ancora un progetto in divenire. Da grande sarà un libro e una mostra.

Intanto è un reportage radiofonico (il podcast su Radio3 Rai a questo link https://bit.ly/2DQV4HO ) e il racconto che Angelo ci farà venerdì 12 aprile a partire dalle 20.30. Per l'occasione si proietterà un breve video con immagini inedite del viaggio dei due autori in Sud America.

IL PROGETTO

Selva oscura è un progetto di racconto di uno dei luoghi, dei paesaggi che più colpiscono e hanno colpito da sempre l’immaginario della gente, cioè la Foresta amazzonica. L’idea è di farne un vero e proprio lungo reportage antropologico nelle diverse geografie di quello che è definito “il polmone del Mondo”; raccontarne cioè i cambiamenti, ma soprattutto le involuzioni in un mondo globalizzato e non più infinito, gli attacchi sistematici di multinazionali straniere e Stati a caccia delle ultime risorse disponibili. Ma anche le culture a rischio di estinzione, le credenze sopravvissute, i riti sciamanici, le differenti etnie, nature, la complessa rete di culture. Ma la foresta amazzonica è anche e soprattutto natura, fiumi, laghi, catene montuose, parchi naturali, specie di animali e vegetazione, la più grande foresta pluviale del pianeta, 2,5 milioni di specie di insetti, 3.000 specie di pesci, 1.294 specie di uccelli, 427 specie di mammiferi, 427 specie di anfibi e 378 specie di rettili e oltre 60.000 specie di piante. Gli scienziati hanno descritto fra le 96.669 e 128.843 specie di invertebrati solo in Brasile. Un luogo che nel tempo ha attirato l’attenzione di antropologi, prima tra tutti il Lévi-Strauss di “Tristi tropici”, esploratori, cineasti (Herzog vi ha girato il celebre “Fitzcarraldo”), fotografi come Sebastião Salgado o Claudia Andujar, o scrittori come Mario Varga Llosa, e il reporter britannico Norman Lewis, che nel 1968 pubblico sul Sunday Times “Genocidio”, che fece il giro del mondo e diede vita a Survival International.

Venerdì 12 aprile – Teatro Socjale – Via Piangipane 153 – Piangipane

Dalle ore 21.30

Odiséa (Teatro delle Albe) e la band ravennate Roma Amor

ODISÉA

«L’idea di lavorare su l’Odiséa di Tonino Guerra – spiega Roberto Magnani – è nata dall’esigenza di uno scavo quotidiano nella poesia e dalla voglia, in me, di affinare l’uso del dialetto come “lingua di scena”. Il dialetto come lingua incarnata, un pozzo da cui attingere visioni e immaginario, un contatto con i fantasmi dei nostri antenati. Il Teatro delle Albe, la compagnia di cui faccio parte da ormai dieci anni, ha da sempre lavorato su tutto questo, ne ha fatto uno dei cardini irrinunciabili della sua poetica, con esiti altissimi. Dopo anni di apprendistato, dopo aver per anni abitato la gabbia dell’Alcina come cane-cavaliere, attento alle mille variazioni che di quella lingua faceva Ermanna Montanari, l’intenzione è quindi quella di avviare un esercizio personale, nel senso etimologico di un percorso che nella ripetizione assidua trovi il suo modo di maturare e approfondirsi. L’idea si era già concretizzata un anno fa con un reading di poesie di Raffaello Baldini, unico e felice esito a Seneghe, in Sardegna, durante il festival “Il settembre dei poeti”. Marco Martinelli mi ha proposto poi di lavorare insieme in quella direzione, per una serata all’interno del “Nobodaddy”. Dapprima si pensava a un’antologia di poeti dialettali romagnoli, durante il lavoro però la nostra attenzione si è focalizzata su un unico testo, la riscrittura da parte di Guerra dell’Odissea, mito fondante della cultura occidentale. Abbiamo mantenuto le caratteristiche di una lettura, la convenzione che si stipula con lo spettatore è chiara: c’è un leggio, e l’attore legge facendosi voce narrante, impersonando di volta in volta la voce del narratore, del protagonista e di tutti i personaggi che Ulisse incontra lungo il viaggio. Un’unica luce proveniente dal leggio, unico elemento scenico, e alcuni interventi musicali tratti dalle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, interpretate dalla fisarmonica di Stefan Hussong. Per quanto riguarda il dialetto, non potendo utilizzare il santarcangiolese di Guerra, abbiamo compiuto un doppio-triplo salto mortale. Abbiamo chiesto a Giuseppe Bellosi, poeta raffinato e importante studioso delle tradizioni di Romagna, la sua versione in fusignanese, a cui poi abbiamo apportato alcune piccole modifiche per adattarlo al dialetto di Castiglione di Ravenna, mio paese di origine. Gli armeni chiamano la loro lingua, “la tutta splendida”: e questo vale per tutti i narratori di storie del mondo».

Odiséa

di Tonino Guerra

traduzione: Giuseppe Bellosi

con: Roberto Magnani

cura: Marco Martinelli

tecnico suono e luci: Luca Fagioli

produzione: Teatro delle Albe-Ravenna Teatro

ROMA AMOR

I Roma Amor con il loro folk noir fortemente venato da suoni mediterranei presentano il sesto album “Miraggio” che intreccia romanticismo e musica da cabaret francese a suggestioni mediorientali. I Roma Amor si esibiranno in trio acustico alternandosi al mandolino, chitarra classica, basso, fisarmonica, voce e armonica per ricreare le atmosfere dei pezzi classici del loro repertorio e dei brani nuovi costruiti sempre intorno alla voce scura della cantante Euski e a un suono intimo e caldo capace di ricreare atmosfere da vecchio bistrot e dal sapore romantico, magico ed esotico. Hanno pubblicato sei album (“Roma Amor”; “Femmina”; “Occhi Neri”; “17.3”, “On The Wire”, “Una torbida estate” e il nuovo “Miraggio”) e hanno all’attivo decine di concerti in Italia e in tutta Europa, in piccoli teatri, luoghi di eccezionale interesse storico culturale e prestigiosi club internazionali.

Formazione:

Euski: voce, chitarra acustica / Candela: fisarmonica, basso, chord organ. / Roberto Zabberoni: chitarra classica, mandolino, armonica.


Prossimi appuntamenti

Al Palazzo di Teodorico "Discendenza", installazioni di Abra Degli Esposti

Inaugurazione venerdì 21 e sabato 22 giugno

Risalire nel tempo attraverso l’arte è un viaggio verso le origini che mette in luce le meraviglie dell’umanità.   

A Passogatto in arrivo due appuntamenti estivi

Venerdì 7 giugno "Apecar Tur Story", il 23 giugno il mercato romagnolo

Il 7 apericena e racconti di viaggio dalle 20.30, prenotazione obbligatoria per cenare al 333 2513259