Weekend dedicato a Faber al Mama's Club

Venerdì 16 la conferenza "Il Sessantotto secondo De André", sabato 17 il concerto dei Bandeandré

MAMA’S CLUB

CIRCOLO ARCI SCINTILLA

Via S.Mama, 75 Ravenna

3319118800Info:

www.mamasclub.

Spett.le Redazione

Venerdì 16 febbraio ore 21.30

IL SESSANTOTTO SECONDO DE ANDRÈ

Emiliano Visconti

“Storia di un impiegato” di Fabrizio de André, nella profondità e intensità del racconto, è un atto

di coraggio e di onestà intellettuale, che rispecchia un periodo storico fecondo e rivoluzionario: il

disco è concepito durante il pieno fermento sociale del Sessantotto. Quando comincia a scrivere

questo album, Fabrizio De André vive un momento magico della personale carriera: Mina registra

“La Canzone di Marinella” in 45 giri, sottraendo Faber ad un tranquillo anonimato e ad un destino

inquadrato nei dettami stantii di un’esistenza borghese e decadente. La pubblicazione del disco,

in un periodo storico come quello dell’Italia di metà anni ‘70, scatena una scia polemica, sia tra i

giornalisti musicali, sia nell’ area militante della sinistra. “Storia di un impiegato” è considerato l’album

più controverso e tormentato di De André. È stato definito il disco più “ideologico” dell’artista genovese,

che in seguito non si esprimerà più in modo così politicamente manifesto. Lasciata definitivamente alle

spalle la stagione degli esordi artistici, fondata su due capisaldi spaziali e autorali, la Genova periferica e

marginale e il suo maestro, ovviamente, il francese Georges Brassens, Faber mostra un’attenzione

nuova al contesto sociopolitico dell’epoca e sembra alla ricerca dell’acquisizione di una consapevolezza

maggiore della parola in sé e per sé, che deve rispecchiare un’enfasi rivoluzionaria, un pathos politico

e sociale emergente, dove i più deboli, gli ultimi, si emancipino dalla sottomissione autoritaria, dalla

demagogia del potere.

Sabato 17 febbraio ore 21.30

rifletteFabrizio De André“STORIA DI UN IMPIEGATO”BANDEANDRE’

cinque anni dopo il maggio francese.

L’intenzione voleva essere poetica, ma in realtà l’album risulterà essere il più esplicitamente

politico nell’intera produzione di De Andrè.

“Storia di un impiegato” è un disco importante nell'itinerario artistico di Fabrizio, non solo come

ma anche come riflessione sul presente, riflessione

che ci insegna

occulte sedi.

Non esistono “poteri buoni”, ma solo sistemi violenti ed autoritari che cercano di perpetuarsi.

Caterina Sangiorgi: voce; Gianluigi Tartaull

: chitarra, mandolino, mandola; Stefano Fabbri

: fisarmonica Giacomo Sangiorgi

Prossimi appuntamenti

Arena Borghesi Faenza, il programma di tutta l'estate

Film tutte le sere fino al 5 settembre

Inizio proiezioni ore 21.30. L'arena è in viale Stradone 2. Ci saranno ospiti e spettacoli in lingua originale sottotitolati