FERMARE IL GENOCIDIO A GAZA

La sentenza della #CorteInternazionalediGiustizia, che è il tribunale dell’#ONU, ha messo Israele sotto inchiesta per #genocidio. Ha ordinato a Israele di interrompere lo sterminio della popolazione e la distruzione della città, di garantire l’accesso di tutti gli aiuti e l’assistenza necessaria.
E invece Netanyahu ha ordinato all’esercito di invadere #Rafah, dove è sfollata in condizioni atroci la maggioranza della popolazione di Gaza. Fermarlo è un dovere politico, etico e morale.
Facciamo il possibile per costruire il massimo di unità e di azione unitaria intorno a poche essenziali richieste per Gaza, che è l’assoluta priorità di oggi:
• cessate il fuoco immediato e permanente;
• liberi tuttɜ;
• fine dell’occupazione;
• autodeterminazione per il popolo palestinese;
• stessi diritti per due popoli.
L’Italia invece va alla guerra. Anche tutti i paesi membri delle Nazioni Unite sono obbligati a non contravvenire la sentenza della Corte, e dovrebbero smettere di essere complici del massacro. E quindi, ad esempio, la decisione di molti paesi e dell’Italia di sospendere i fondi all’#UNRWA è illegale.
Senza mandato dell’ONU e senza voto parlamentare stiamo poi per prendere il comando tattico della missione ASPIDES nel Mar Rosso contro le azioni degli Houti yemeniti.
Non è una estensione della missione Atalanta contro la pirateria. E’ una missione potenzialmente offensiva, con regole di ingaggio fumose, che ci rende attori attivi del conflitto in Medio Oriente e ci espone al coinvolgimento diretto nella possibile escalation. Invece che contribuire a risolvere il problema alla radice, mettendo fine al massacro a Gaza, andiamo alla guerra.
Ci stanno portando nella #terzaguerramondiale.
Con il Medio Oriente in fiamme, dopo due anni di guerra in Ucraina, con la Nato che punta al Pacifico e Russia, Cina e Iran che preparano esercitazioni militari congiunte, gli esperti discutono sugli anni che ci separano da un vero conflitto mondiale.
Il governo italiano aumenta le #spesemilitari, annuncia l’invio di portaerei e F35 nell’Indo-Pacifico, e compie giorno dopo giorno i passi che ci portano in guerra.
Un disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri ha modificato le norme per le missioni militari all’estero, per accelerare i tempi della loro approvazione e per evitare il voto in Parlamento.
La Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato ha modificato la legge sul commercio delle armi rendendo più semplice l’import/export, rendendo meno trasparenti e leggibili i dati: un favore ai produttori e ai mercanti di armi, e alle banche armate.
Fermiamo il genocidio a Gaza, fermiamo le guerre, i #criminidiguerra, il #riarmo, l’apertura di nuovi fronti. Chiediamo impegno per il #cessateilfuoco in tutti i conflitti, quelli in prima pagina e quelli dimenticati, come le guerre africane. Chiediamo il cessate il fuoco in #Ucraina, serve una soluzione politica, basta con le armi. Basta con il neo-colonialismo, i due pesi e due misure, le violazioni del diritto internazionale.
Fermiamo il genocidio a Gaza, fermiamo la guerra mondiale.